Mirandola 9-11 giugno 2017
Voci, musica e suggestioni per un viaggio fra memoria, mito e destino con Massimo Cacciari, Gioele Dix, Paola Mastrocola, Marco Belpoliti, Silvia Vegetti Finzi, Joseph Rykwert, incontri e spettacoli.

Il Memoria Festival di Mirandola torna con un intermezzo speciale, un PRO-MEMORIA che regalerà al pubblico tre giorni di incontri, spettacoli, riflessioni e approfondimenti sull’intreccio tra le Figure del mito e il Destino. Organizzato dal Consorzio per il Festival della Memoria di Mirandola, con la collaborazione della casa editrice Einaudi, il PRO-MEMORIA si terrà da venerdì 9 giugno a domenica 11 giugno 2017 (con un’anteprima speciale la sera di giovedì 8 giugno e un post-festival lunedì 12 giugno) e ospiterà filosofi e scienziati, storici e scrittori, giornalisti e critici letterari, proseguendo in quella straordinaria esplorazione culturale, intellettuale e spettacolare della memoria che – prendendo spunto dal più famoso cittadino mirandolese di sempre, quel Giovanni Pico che rese proverbiale l’uso delle doti mnemoniche ai fini della divulgazione di sapere e conoscenza – ha determinato il successo della prima edizione dell’evento.

Se il Memoria Festival è un contenitore di incontri, conferenze, tavole rotonde, concerti, proiezioni, workshop, laboratori, mostre e giochi, PRO-MEMORIA si presenta con una formula più concentrata, tematica, direttamente legata a un aspetto particolare della memoria. Un filo conduttore che non servirà però da guida, bensì da scintilla: sarà il punto di partenza per investigazioni che si muoveranno liberamente sul piano spaziale e temporale, sul filo dell’arte e su quello della scienza. Ispirato all’incontro che domenica 11 giugno avrà come protagonista il filosofo Massimo Cacciari, in conversazione con il ricercatore di filosofia dell’umanesimo Raphael Ebgi sull’idea di Umanisti italiani (Parco Piazza Matteotti, ore 19), il tema di questo primo PRO-MEMORIA sarà Figure e Destino.

Figure la cui grandezza si presenterà direttamente proporzionale all’autorevolezza di coloro che ne racconteranno le gesta, le curiosità e il mito. Da Primo Levi, di cui nel 2017 ricorrono i trent’anni dalla scomparsa, protagonista di una lectio di Marco Belpoliti (curatore della monumentale raccolta di Opere complete dell’autore torinese) su La difficile memoria (domenica 11 giugno, Parco Villa Raisi, Medolla, ore 21.30), risalendo fino al Pater familias. La famiglia romana (sabato 10 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 19), la figura chiave della famiglia romana, custode della memoria degli antenati, al centro dell’intervento della storica dell’antichità e del diritto antico Eva Cantarella. Ma il tema scelto per questo PRO-MEMORIA sarà solo il principio di un viaggio le cui tappe sorprenderanno sempre il pubblico: il mito e il destino delle città contemporanee si intrecceranno nella conferenza L’idea di città fra passato e futuro di Joseph Rykwert (domenica 11 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 16), storico britannico dell’architettura, autore di quel L’idea di città che ancora oggi – a oltre cinquant’anni dalla pubblicazione – è considerato uno dei punti di riferimento nella riflessione sulla moderna urbanistica; con Andrea Carlino (docente di Storia della Medicina all’Università di Ginevra) si esplorerà il rapporto tra Corpo, medicina e società (sabato 10 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 17.30), con la psicologa Silvia Vegetti Finzi si affronterà il legame tra memoria e nascita in Vivere e ricordare l’avventura di venire al mondo (sabato 10 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 16.30), con Adriano Fontana (ricercatore dell’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica) si viaggerà alla scoperta della Memoria del cosmo e nascita dell’universo (domenica 11 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 10), con lo scrittore Diego De Silva insieme ad Ernesto Franco si rifletterà sulle Vite parallele: De Silva – Malinconico (domenica 11 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 17.30), ovvero su come agisce la memoria di un personaggio di finzione (Vincenzo Malinconico, il popolare avvocato creato da De Silva), mentre con il giornalista e conduttore televisivo Edoardo Camurri, in dialogo con Marino Niola, si scaverà nella Memoria della Provincia (sabato 10 giugno, San Felice Sul Panaro, ore 21.30): uno sconfinato di patrimonio di storie, personaggi, testimonianze.

PRO-MEMORIA confermerà lo stretto legame con il territorio, già mostrato durante la prima edizione del Memoria Festival. Un rapporto speciale che si riverbera sia nella scelta della location cittadina – il parco del palazzo già sede della Cassa di Risparmio di Mirandola di via Matteotti, un luogo ricco di storia, ricordi e suggestioni, scelto non a caso per la Cerimonia di apertura del PRO-MEMORIA Festival (venerdì 9 giugno alle 18) – che nella decisione di organizzare due appuntamenti nei vicini paesi di Medolla e San Felice del Panaro, entrambi parte dell’Unione dei Comuni Modenesi dell’Area Nord. La città di Mirandola sarà anche al centro dei contenuti di pro-memoria, in particolare dell’evento speciale in programma giovedì 8 giugno (Parco Piazza Matteotti, ore 21.30), l’anteprima della manifestazione: Nona i me car mirandoles un affascinante viaggio nel tempo (dal 1880 al 1942) attraverso la lettura delle vecchie edizioni di Al Barnardon, lo storico lunario che da oltre un secolo tiene traccia, rigorosamente in dialetto mirandolese, della vita, del costume e dell’evoluzione della città.

Non sarà l’unico evento in cui la riflessione sulla memoria verrà sviluppata attraverso la mescolanza dei linguaggi e il formato spettacolare. In occasione del centesimo anniversario della Rivoluzione Russa, Memorie di una Rivoluzione di un secolo fa (venerdì 9 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 21.30) proporrà un racconto per parole e note, con la voce recitante di Sandro Cappelletto e la musica di Dimitrij Shostakovich proposta dal vivo dal Quartetto Savinio. In Scorpione – Fuoco, l’attore e comico Gioele Dix interpreterà un testo di Ernesto Franco, accompagnato da Savino Cesario (sabato 10 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 21.30). Flirterà con la musica anche il reading Memoria dell’amore (sabato 10 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 10.30) con Paola Mastrocola (e letture degli attori Marinella Manicardi ed Emanuele Arrigazzi) in cui la scrittrice torinese – prendendo spunto dal suo ultimo libro L’amore prima di noi – proporrà al pubblico una carrellata dei grandi miti dell’amore, figure che ancora oggi, dopo molti secoli, incarnano il lato più romantico della memoria dell’umanità. Agli amanti del cinema è invece dedicato l’appuntamento finale di PRO-MEMORIA, l’incontro Memoria delle immagini (domenica 11 giugno, Parco Piazza Matteotti, ore 21.30) tra il critico Gian Piero Brunetta e il regista Franco Piavoli, maestro della produzione indipendente italiana, a cui seguirà la proiezione di L’orto di Flora (segmento di Terra Madre, 2009, realizzato da Piavoli in collaborazione con Ermanno Olmi) e Festa (film del 2016 presentato fuori concorso al Festival di Locarno). Infine, all’indomani della conclusione del Festival, l’Associazione Sandro Campetella proporrà un focus sugli esempi positivi di innovazione e di crescita per affrontare il futuro: 2012-2017: una scossa che muove (lunedì 12 giugno, Aula Magna “Rita Levi Montalcini”).

Ideale trait d’union tra la prima e la seconda edizione del Memoria Festival – che, come da programmazione biennale, si terrà nel mese di giugno del 2018 PRO-MEMORIA è realizzato dallo stesso gruppo di lavoro e si avvale della collaborazione del comitato scientifico presieduto da Ernesto Franco (letteratura) e costituito da Lina Bolzoni (filosofia, arte), Gian Piero Brunetta (cinema), Sandro Cappelletto (musica, teatro e spettacolo), Francesco Dal Co (architettura, urbanistica), Alberto Melloni (storia, religione), Marino Niola (antropologia, enogastronomia), Alberto Oliverio (medicina, biologia) e Angelo Varni (storia). PRO-MEMORIA è promosso e organizzato dal Consorzio per il Festival della Memoria (Comune di Mirandola, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, San Felice 1893 Banca Popolare, Coldiretti Modena, Rotary Club Mirandola, Egicon), con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Istituto per i beni artistici culturali e naturali – Emilia Romagna, Provincia di Modena e Unione Comuni Modenesi Area Nord, e in collaborazione con Giulio Einaudi editore.