Gian Carlo Caselli Gian Carlo Caselli ha cominciato la sua carriera in magistratura a Torino, come giudice istruttore impegnato in indagini sul terrorismo, in particolare sulle Brigate rosse. Dal 1986 al 1990 è stato membro del Consiglio superiore della magistratura. Ha diretto la procura di Palermo dal 1993 al 1999, dalla cattura di Totò Riina ai grandi processi su mafia e politica. Dal 1999 al 2001 ha diretto il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) e in seguito è stato il rappresentante italiano presso Eurojust. Dopo aver ricoperto il ruolo di procuratore generale presso la Corte d’appello di Torino, nel 2008 viene nominato procuratore capo. Ha lasciato la magistratura nel 2013. Ha pubblicato vari saggi, tra i più recenti: Nient’altro che la verità (Piemme, 2015), Le due guerre (Melampo, 2017), C’è del marcio nel piatto! (Piemme, 2018; con Stefano Masini).