09 giugno 2018
ore 16:30

Silvia Romani

Saffo componeva i suoi carmi guardando Troia, all’orizzonte. Nella poesia della poetessa di Lesbo ricordare è prima di tutto memoria sensoriale dei luoghi e il passato è materia tangibile, tattile, diffusa. Così la memoria finisce per essere una faccenda assai più seria del semplice rammemorare: significa sopravvivere, oltre il tempo e lo spazio.

Luogo: Gazebo degli archi

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